Apple fornisce il catalyst per la prosecuzione delle prese di beneficio

Giuseppe Sersale, Strategist di Anthilia Capital Partners Sgr.

Il gigante  della tecnologia di massa Apple ha riportato leggermente migliori delle attese, ma ha offerto una guidance conservativa, e le vendite di Iphone sono risultate inferiori alle indiscrezioni che circolavano alla vigilia (consenso ufficiale 47 mln di pezzi ma ufficioso di oltre 50 mln). Cosi il mercato, che già era in bad mood,  l’ha gratificata di un -7% in aftermarket.

Trattandosi di quasi il 9% del Nasdaq, una perdita latente del genere ha messo un ipoteca sull’apertura odierna dell’indice, e in generale della borsa US, oltre a mettere sotto pressione l’indotto e in generale il settore tecnologico. Tra l’altro, anche, appesantita dal writeoff di Nokia, non è stata accolta bene (-4% after market) , il che ha contribuito ad appesantire il sentiment in particolare in Asia, dove i tecnologici occupano posti rilevanti in molti indici.

Su queste basi, ovvia la pesantezza di Tokyo (-1.2%) che finora aveva schivato la correzione, Taiwan (-0.95%), Corea (-0.9%). e Hong Kong (-1%). Positiva, per contro, l’India che ha recuperato con gli interessi lo storno di ieri grazie a una salva di buoni risultati e un legame meno stretto col tech. Poca direzionalità dagli indici cinesi, spiazzati dalla pubblicazione della survey Market News Business indicator di luglio, tornata sui minimi dell’ anno, segnati ad aprile (48.8 da 53.5 di giugno). Non proprio un buon viatico in vista dei PMI. Più costruttivo il leading index del Conference Board (1 da 1.1), ma questo è di giugno.
Incerta se prezzare rischio macro, o ulteriore stimolo Shanghai ha chiuso a +0.2%.

Visto il mood ereditato dall’Asia (che si somma a quello, pesante, di ieri) l’apertura europea è stata caratterizzata da un sentiment negativo, con i future rapidamente giù di un ulteriore 1% prima dell’apertura del cash. Detto questo, le prime ore di trading hanno rapidamente visto la comparsa di compratori, che hanno riportato rapidamente gli indici quasi in pari, nonostante il tech, energy  e le basic resources faticassero non poco. Nuovamente in denaro, per contro il settore bancario, dopo la correzione di ieri.

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