Cooperazione Italiana sceglie Banca Etica per microcredito in Palestina

Banca Etica è stata scelta dalla Cooperazione Italiana allo Sviluppo – Unità Tecnica Locale di Gerusalemme, come consulente per lo sviluppo di un articolato programma di sostegno tecnico finanziario in Palestina.

Il programma rientra nell’iniziativa – della quale Banca Etica è partner insieme ad altri istituti di credito – “Start up Palestine-Strumenti finanziari e assistenza tecnica per promuovere l’occupazione e la generazione di reddito in Palestina” e prevede l’erogazione di 20 milioni di euro di crediti agevolati e 1,8 milioni di euro di servizi non finanziari di accompagnamento per piccole imprese operanti in Palestina.

I beneficiari del programma saranno giovani neolaureati, donne e imprese cooperative che lavorano nella filiera alimentare.

Banca Etica ha già realizzato, attraverso una missione operativa effettuata tra maggio e giugno, con la collaborazione di Microfinanza srl, l’analisi delle attuali condizioni di accesso al credito per le piccole imprese palestinesi, con particolare attenzione alle realtà cooperative attive nell’ambito nella raccolta di risparmio ed erogazione di credito.
Entro ottobre 2015, Banca Etica formulerà una proposta tecnica relativa ai meccanismi per l’ attivazione di strumenti di capitalizzazione destinati a sostenere lo sviluppo di 11 cooperative che possono contare su 153 gruppi di risparmio e credito per complessivi 5900 membri attivi, quasi esclusivamente donne.

Il progetto sarà illustrato giovedì 20 agosto presso la sede di Banca Etica a Padova da Marco Azzalini ,Capo-programma Sviluppo Economico, Cooperazione Italiana allo Sviluppo – Unità Tecnica Locale di Gerusalemme, che incontrerà il Direttore Generale di Banca Etica, Alessandro Messina, e i collaboratori e le collaboratrici dell’Istituto.

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