Gli investitori ripensano l’asset allocation alla luce della nuova ortodossia delle banche centrali, Andreas Utermann di Allianz commenta.

Andreas Utermann, global CIO di Allianz Global Investors, sottolinea il cambio di regime nella politica delle Banche Centrali dell’Ocse

“Dopo essere rimasti sostanzialmente stabili per decenni, a partire dal 2007 i bilanci delle Banche Centrali dell’Ocse sono esplosi, con un’espansione del 500 percento circa per la Bank of England e del 380 percento per la Federal Reserve. Segue a breve distanza la Banca Centrale Europea, un tempo assai più conservatrice, che ha ampliato il proprio bilancio del 250 percento. Malgrado le critiche avanzate da chi afferma che tale espansione è sterilizzabile e non si è ancora tradotta in una crescita degli aggregati monetari a causa del crollo della velocità, questo processo probabilmente relega al passato il money targeting”.

Continua Utermann: “L’indipendenza delle Banche Centrali, un tempo così importante, sta subendo una lieve ma percettibile erosione, in quanto i governi vedono restringersi sempre più il loro spazio di manovra fiscale. La vecchia distinzione tra organi di politica monetaria e fiscale inizia a diventare più labile, un cambiamento osservabile non solo nel finanziamento esplicito del debito pubblico, ma anche nella maggiore apertura verso la decisione delle Banche Centrali di veleggiare controvento”.

Nonostante il rally dei mercati azionari, che negli ultimi mesi ha fatto segnare nuovi massimi storici, secondo Utermann le azioni presentano valutazioni ragionevoli: “Gli investitori a lungo termine dovrebbero sovrappesare le azioni rispetto alle obbligazioni. Ma la prospettiva che le aspettative di inflazione si mettano al passo con la realtà inciderà anche sui salari e, di conseguenza, sulle valutazioni azionarie. Possiamo aspettarci che la tendenza al ribasso del rapporto tra costo del lavoro e produttività aziendale netta subisca una decisa inversione negli anni a venire, in quanto la dinamica salariale reagisce ad aspettative di inflazione più elevate. Questo fattore potrebbe diventare sempre più rilevante per la valutazione delle imprese ad alta intensità di lavoro”.

During a press conference in Milan, Andreas Utermann, CIO at Allianz Global Investors, commented on the change in central banks’ policy following their budgets’ massive expansion after 2007. Utermann said he believes that the indipendence of central banks is at risk in the current political and economic scenario.

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