Mini-bonds are good alternative to government bonds for Italian investors – KT&Partners

Kevin Tempestini, founder and CEO of independent advisory firm for Italian SMEs KT&Partners,answers a Q&A on the state of access to credit for Italian SMEs.

KT&Partners is an independent firm that advises small and mid-sized Italian companies on projects related to credit and financial markets. It works both with companies listed on the Italian Stock Exchange and unlisted private companies, providing them with a range of financial services.

Kevin Tempestini, founder and CEO of KT&Partners, has more than 20 years of experience in the investment banking industry, both in Milan and London.

– Dal punto di vista di un investitore, qual e’ il vantaggio di investire in una PMI in questo momento?
I minibond, al momento, rappresentano per gli investitori italiani una buona alternativa alle obbligazioni corporate di grandi emittenti e ai BTP. Nella maggior parte dei casi i minibond offrono cedole elevate e rendimenti in grado di remunerare per intero la minore liquidità ed il fatto che l’azienda non abbia un track-record come emittente di titoli quotati. D’altro canto, le PMI dovrebbero essere più facili da analizzare in quanto spesso sono attive in un unico settore con una sola business unit.

– Mps ha lanciato diversi mini-bond e iniziative per ampliare l’accesso al credito in Italia. Voi state guardando anche all’estero?
Guardiamo all’estero per quanto riguarda i potenziali investitori che potrebbero essere attivi ed interessati ai minibond italiani. Siamo convinti che tale segmento di mercato sia molto interessante per gli investitori istituzionali esteri; ciò è supportato dal fatto che l’idea del primo fondo sui minibond è stata lanciata da una prestigiosa casa di investimento americana: Muzinich&Co.

– Quale vi sembra il panorama nel resto d’Europa?
Il credit crunch in Europa è iniziato nel 2008 e dal 2011 con lo scoppio della crisi dei debiti sovrani è andato intensificandosi. I paesi periferici hanno risentito maggiormente della riduzione del credito da parte del sistema bancario, ma i minibond, ossia il processo di disintermediazione del credito, in Europa è iniziato in Germania con l’apertura del segmento Bond nella borsa di Stoccarda. L’esperienza tedesca è significativa ed in questo momento si differenzia da quanto fatto in Italia, poiché il segmento Bond è accessibile anche agli investitori retail e le società emittenti devono necessariamente avere un rating.

– Vi aspettate del supporto da parte dell’Unione Europea o pensate che i test sulle banche renderanno iniziative simili piu’ difficili nel 2014?
L’Unione Europea attraverso la BEI è già attiva nel fornire risorse a fondi dedicati all’investimento in piccole e medie imprese, sia per la parte di debito, che per la parte di capitale. Per il resto ci aspettiamo solo che il mercato dei minibond si consolidi con l’aumentare delle emissioni e la nascita di nuovi investitori istituzionali e intermediari dedicati.

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